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Codice etico e Modello di organizzazione di SKF Italia

(ex decreto legislativo n. 231/2001)

Il decreto legislativo 231/01 disciplina la responsabilità amministrativa degli Enti forniti
di personalità giuridica e delle società e associazioni anche prive di personalità
giuridica.
Esso prevede una responsabilità della Società, definita amministrativa, che consegue
alla commissione di alcuni reati da parte dei soggetti appartenenti alla Società stessa.
Pertanto, qualora venga commesso un reato da un dipendente, dirigente,
amministratore, etc. di SKF Industrie e tale reato sia:
- previsto come reato presupposto dal decreto 231/01;
- commesso nell’interesse o a vantaggio della Società
quest’ultima risponde autonomamente per una responsabilità sua propria che trova
appunto il suo fondamento nella commissione del reato.

Al fine di prevenire la responsabilità della società, a partire dall'anno 2005:

- SKF Industrie S.p.A.
- RFT S.p.A.
hanno adottato un Modello di Organizzazione e Gestione rispondente ai requisiti imposti dal citato provvedimento legislativo, corredato dal Codice Etico di Comportamento, già esistente in ambito SKF ed opportunamente integrato alla luce della normativa ex Decreto Legislativo n. 231/2001.

L'osservanza del Modello e del Codice Etico è oggetto di obbligo contrattuale nell'ambito del rapporto di lavoro dipendente e costituisce disposizione per l'esecuzione e la disciplina del lavoro ex articolo 2104 C.C.

Per leggere e scaricare i documenti relativi ai modelli di organizzazione e ai codici etici delle società SKF in Italia, vedi link sulla destra.

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