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Consigli del mese precedenti

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Trova i consigli del mese precedenti tratti dal bollettino mensile che contiene brevi articoli tecnici scritti da specialisti di SKF Reliability
Progettazione dei sistemi di cuscinetti (gennaio 2016)

Lo sapevi che è possibile prolungare all'infinito la durata dei cuscinetti con elementi volventi? 


Ebbene, è possibile, ma solo se il sistema è progettato a regola d'arte. Le cifre sui cuscinetti riportate nei cataloghi costituiscono solo una parte delle informazioni richieste. Per aumentare al massimo la durata di esercizio dei cuscinetti nelle diverse applicazioni è infatti necessario possedere conoscenze chiave sui cuscinetti e sulle condizioni in cui operano. SKF offre servizi di formazione che ti aiutano a identificare i parametri di progettazione critici delle applicazioni, per consentirti di scegliere il tipo di cuscinetto, le dimensioni e il sistema di lubrificazione giusti, al fine di assicurare la massima durata dei cuscinetti con elementi volventi. 


Tuttavia, nelle applicazioni effettive, le cose possono cambiare. I cuscinetti con elementi volventi vengono integrati in sistemi concepiti considerando le condizioni operative note prima della fase di progettazione. 


Quando, però, le macchine vengono adattate per operare in applicazioni differenti, è necessario ricorrere nuovamente agli strumenti di progettazione del sistema per assicurare che i cuscinetti siano in grado di gestire tutti i potenziali cambiamenti che possono verificarsi. Ad esempio: è pratica comune nel settore montare i motori elettrici in posizione verticale, anziché orizzontale, magari per risolvere un problema di spazio in maniera creativa. Forse, basta sostituire i cuscinetti in uso con tipi differenti per gestire il nuovo carico di spinta dall'albero verticale, mantenendo inalterate le dimensioni dell'involucro. Tuttavia, si devono considerare anche altri fattori di influenza, come i carichi minimi. SKF offre servizi di formazione e strumenti per risolvere queste ed altre problematiche, al fine di aumentare al massimo la durata dei cuscinetti.

Trova il problema alla base (febbraio 2016)
Feb 2016_Tip of the month

Problema:

I supporti dei cuscinetti si fratturano o i cuscinetti non durano tanto quanto previsto, quindi si avvia un'Analisi delle Cause Originarie per determinare il motivo di questi cedimenti. Dall'analisi risulta che cuscinetti e supporti sono del tipo giusto e delle corrette dimensioni. Non sembra esserci nulla di anomalo nei prodotti utilizzati. Si deve quindi procedere all'analisi delle procedure di montaggio. Attraverso l'ispezione viene rilevato che le applicazioni con problemi di cedimento precoce utilizzano spessori sotto la base per assicurare un'idonea altezza centrale tra base e albero. Potrebbe esserci un nesso?

Soluzione: 

A questo punto è necessario capovolgere il supporto e ispezionare la superficie di appoggio lavorata alla base del supporto stesso. Se la superficie lavorata copre tutta la larghezza della base, allora è necessario spessorare l'intera sezione, non solo la zona sotto i piedi di imbullonamento.
Gli spessori standard sono realizzati in modo da agevolare l'impiego e sono pre-tagliati e dotati di serie di una scanalatura per il bullone e di un manico per l'inserimento dello spessore, come mostrato di seguito.
Questi spessori sono adatti per la maggior parte dei supporti, perché consentono uno scarico sotto il cuscinetto per evitare l'aumento delle sollecitazioni nella ghisa e il contatto con il piedistallo avviene solamente sui due piedi del supporto. Tuttavia, i supporti per i cuscinetti a rulli, tendenzialmente, sono lavorati su tutta la larghezza della base, per sopportare i carichi più pesanti a cui sono tipicamente soggetti. La maggiore capacità di carico dei cuscinetti a rulli impone un appoggio completo per la base del supporto. Di conseguenza, la base viene lavorata su tutta la larghezza e deve essere supportata completamente mediante spessori di dimensioni adeguate o piastre distanziali rettificate.
Se una base come quella nella figura a destra è supportata mediante spessori pre-tagliati solo sotto i piedi di imbullonamento, le sollecitazioni nella posizione a ore 6 saranno eccessive sia per il cuscinetto, sia per il supporto. Nel tempo, ciò causa la fratturazione della base del supporto che, di norma, si verifica perpendicolarmente alla linea base-bullone. Questa condizione può ripercuotersi immediatamente sul cuscinetto, causando la riduzione del suo gioco interno, che può determinare il funzionamento a caldo dello stesso. Inoltre si possono creare due zone di carico, una in posizione corretta alla base, e un'altra nella parte superiore, dove il cuscinetto dovrebbe operare in assenza di carico. Queste tre condizioni possono compromettere l'efficacia del lubrificante, con conseguente riduzione della durata dei cuscinetti, anche se si utilizza un lubrificante idoneo.
Ispezionare con cura la superficie del piedistallo del cuscinetto. La tolleranza ammissibile per la planarità è 0,002" per piede, ma 0,001" è preferibile. La presenza di eventuali luci sotto il supporto deve essere verificata solo dopo il fissaggio, secondo la coppia corretta, del supporto completo alla superficie di montaggio. Utilizzare uno spessore da 0,002" o uno spessimetro per identificare eventuali luci e quindi spessorare e fissare nuovamente secondo la coppia, in base alla necessità.
La planarità dei supporti per cuscinetti non deve mai essere verificata su una superficie d'ispezione piana. In produzione, il supporto viene bloccato saldamente in un utensile di lavorazione e, quando viene rimosso, le sollecitazioni interne possono determinare una leggera deformazione dello stesso. Se montato su una superficie piana preparata correttamente, il supporto riprende le dimensioni di lavorazione. Se si utilizzano spessori per correggere questa potenziale deformazione, la forma e le dimensioni finali del foro possono risultare non corrette e il cuscinetto non sarà supportato completamente.

Conclusione:

Un elemento semplice e spesso trascurato come uno spessore può causare il cedimento prematuro di supporto e cuscinetto, con conseguenti perdite di produzione, aumento dei tempi di fermo e spese di manutenzione superflue. Pertanto, se i supporti per cuscinetti venono montati utilizzando spessori, è necessario ricordare quanto segue: Capovolgere la base e determinare la superficie lavorata, per assicurare un corretto spessoramento. Prima dell'installazione, ispezionare la superficie del piedistallo del cuscinetto per identificare eventuali irregolarità e verificare la planarità. Lavorare secondo necessità, per assicurare il miglior accoppiamento tra piedistallo e supporto.

Lubrificazione dei cuscinetti: grasso in macchine verticali (marzo 2016)
Lubrificazione dei cuscinetti: grasso in macchine verticali
Descrizione:
Nei cuscinetti lubrificati a grasso in macchine montate verticalmente, come pompe, motori elettrici, miscelatori e simili, si verificano cedimenti ricorrenti, soprattutto nel caso di attrezzature progettate per il funzionamento in orizzontale. I tempi di fermo stanno diventando importanti al punto da attirare l'attenzione del management. L'ispezione dei cuscinetti durante una revisione rivela piste dei cuscinetti lucide, affaticamento a livello di superficie e sfaldamento. Cosa succede?

Soluzione:
Il problema potrebbe essere la lubrificazione. La gravità forza il grasso a fluire verso il basso attraverso il cuscinetto determinando perdite dalla disposizione. Nella applicazioni verticali, grassi con maggiore consistenza (ad es., della classe NLGI 3) possono risultare preferibili per consentire una migliore ritenzione all'interno del cuscinetto. In presenza di un effetto di pompaggio verso l'alto del cuscinetto, possono essere idonei anche grassi con classe di consistenza più bassa, purché abbiano un'elevata stabilità meccanica.
L'intervallo di rilubrificazione consigliato per le applicazioni verticali è pari alla metà di quello richiesto per disposizioni orizzontali simili. Dopo aver verificato le condizioni del grasso, l'intervallo si può ridurre o prolungare. Ancora meglio: re-ingrassare continuamente, applicando la quantità di grasso richiesta nell'arco dell'intervallo di rilubrificazione. Eseguire la rilubrificazione (ad es. attraverso un ingrassatore) al di sopra del cuscinetto. Per evitare perdite, utilizzare una tenuta o uno schermo per la ritenzione del grasso. Gli intervalli di rilubrificazione sono fortemente influenzati anche dalle temperature di esercizio e dai livelli di vibrazione.

Conclusione:
Nel caso dei cuscinetti lubrificati a grasso montati su alberi verticali, è necessario valutare con particolare attenzione il tipo di grasso da utilizzare, le procedure di rilubrificazione e, talvolta, persino il sistema di tenuta. Per la scelta del grasso più idoneo e gli intervalli di rilubrificazione giusti, fare riferimento al programma di supporto LubeSelect disponibile nel Knowledge Centre.
Una guida tascabile è un GRAN risparmio per le tasche (aprile 2016)
Apr 2016_1 TOM

Motori elettrici

L'SKF Bearing Handbook for Electric Motors è disponibile nell'SKF Knowledge Centre o presso il vostro contatto SKF abituale. Chiedi della pubblicazione SKF numero 140-430. A partire da pagina 2, questo prezioso manuale comprende anche dodici ottimi consigli per evitare errori comuni:


Consiglio #6: “Attenzione agli accoppiamenti con interferenza dei cuscinetti. Utilizzare una pressa per tutti i cuscinetti con diametro esterno inferiore a 4 pollici. La pressione dovrebbe essere applicata solo all'anello del cuscinetto con l'accoppiamento con interferenza, che, di norma, è quello che ruota dopo l'installazione del cuscinetto”.
Alla base di questi consigli ci sono molti motivi. Un accoppiamento con interferenza dell'anello interno di un cuscinetto su un albero determina letteralmente l'allungamento dell'anello come se fosse un elastico, benché su scala molto ridotta.
Utilizzando strumenti meccanici adeguati, come un utensile di montaggio, è possibile distribuire uniformemente le forze di montaggio sulla facciata laterale del cuscinetto, durante il montaggio dello stesso. Questa procedura è adatta per cuscinetti di dimensioni più piccole, con diametro esterno (O.D.) fino a 4 pollici (100 mm). La forza richiesta per montare cuscinetti di maggiori dimensioni potrebbe essere di entità sufficiente a danneggiare l'albero durante il montaggio (usura da adesione) o causare la frattura dell'anello, poiché, generalmente, sono realizzati in acciaio temprato di profondità. Inoltre, in caso di scheggiatura durante il montaggio, esiste il rischio di lesioni personali. Evita di correre rischi.
Per cuscinetti con diametro esterno di dimensioni maggiori di 4 pollici (100 mm), optare per il montaggio a caldo. Riscaldare il cuscinetto o raffreddare l'albero per raggiungere una differenza di temperatura di 150°F (~80°C) tra anello del cuscinetto e albero. Per montare cuscinetti con accoppiamento con interferenza nel supporto è richiesta la stessa differenza di temperatura. Collocare il cuscinetto impacchettato nel congelatore e una lampada da officina nel supporto. Coprire con una coperta ignifuga per trattenere il calore. In circa 30 minuti la differenza di temperatura sarà sicura per la procedura di montaggio. In alternativa, alcuni supporti possono essere riscaldati con un riscaldatore a induzione con la giusta capacità di riscaldamento.

Riscaldare il cuscinetto con un riscaldatore a induzione è il metodo più rapido e sicuro per montare sull'albero cuscinetti di dimensioni più grandi. Verificare che il riscaldatore sia dotato di funzionalità per la regolazione della temperatura per controllare il calore e la dilatazione ed evitare il surriscaldamento. Inoltre, utilizzare esclusivamente riscaldatori dotati di funzionalità per il ciclo di smagnetizzazione automatica.

Allineamento e condizione di piede zoppo (maggio 2016)
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Problema:
I piedi macchina svolgono molte funzioni importanti. Vincolano la macchina per sopportare i normali carichi di esercizio e nell'eventualità di un guasto improvviso, come in caso di blocco dell'albero o grippaggio dei cuscinetti. Inoltre, i piedi si utilizzano per posizionare la macchina rispetto ad altri componenti macchina nel treno. I piedi costituiscono anche una parte importante della dinamica vibrazionale e strutturale delle macchine.
Scostamenti dalle specifiche di imbullonamento indicate dal produttore per i piedi macchina possono ripercuotersi negativamente su tutte queste importanti funzioni. L'impiego di bulloni di classe inadeguata, ad esempio, può alterare la resistenza dei giunti dei piedi, determinando prestazioni diverse da quelle previste a progetto in caso di guasto. Tecniche improprie per il serraggio dei bulloni secondo la coppia consigliata, rondelle danneggiate e superfici di imbullonamento irregolari non consentono movimenti macchina di precisione durante l'allineamento e determinano un riferimento finale in costante movimento. Variazioni della rigidezza causate da forze di serraggio non corrette possono alterare la rigidezza della macchina/basamento e indurre risonanze in macchine che funzionavano efficientemente.
La foto mostra una superficie irregolare per il piede determinata da una fusione grossolana e dal ripetuto serraggio dei bulloni. Una rondella in materiale morbido è stata tagliata di netto nel tentativo di adattarla al raggio del rilievo del piede e ora è talmente concava che è impossibile posizionare la macchina orizzontalmente in maniera accurata.


Soluzione:
Come parte delle procedure di allineamento o installazione macchina, ispezionare sempre bulloni e rondelle per verificare che siano integri e del tipo e della lunghezza giusti. Sostituire le rondelle in materiale morbido con rondelle temprate. Se il foro passante nel piede risulta allargato, danneggiato o irregolare, l'impiego di una piastra rettificata e/o la lavorazione della superficie del piede assicurano le migliori condizioni di serraggio.
Infine, ma estremamente importante, per il serraggio dei piedi utilizzare sempre una chiave torsiometrica con attacchi e adattatori adeguati. Adottare e seguire una sequenza di serraggio e, se tutte le condizioni di piede zoppo sono state corrette in precedenza, la macchina si muoverà come previsto durante l'allineamento e resterà in posizione alla messa in servizio.

Manutenzione e tecnologia dei cuscinetti (giugno 2016)

Sto usando un utensile sbagliato per i cuscinetti?

In che modo puoi capire se stai usando un utensile sbagliato per montare o smontare cuscinetti a sfere o rulli?
Semplice da verificare: se per installare o smontare un cuscinetto devi andare alla ricerca di un martello, scalpello, punzone, cacciavite o cannello, di norma, sei sulla strada sbagliata e rischi veramente di farti male.


Qui trovi i dettagli:
Martello e/o scalpello:
applicare la forza direttamente ai componenti del cuscinetto realizzati in acciaio temprato di profondità può causarne la scheggiatura e criccatura. Troppo persone sono rimaste ferite, alcune anche in maniera grave, per correre questo rischio.
Martello e punzone:
sono adatti solo per il montaggio di cuscinetti con collare eccentrico di fissaggio Se si utilizza questa combinazione di utensili per le ghiere di bloccaggio, si rischia di danneggiarle e scheggiarle.
Cacciavite:
si utilizza spesso per rimuovere tenute o schermi dei cuscinetti. Questa tattica non migliora la lubrificazione dei cuscinetti! Se i cuscinetti non operano in maniera efficiente, rivolgiti a SKF per assistenza.
Cannello di saldatura:
durante l'installazione esiste il rischio di un eccessivo surriscaldamento del cuscinetto, con conseguente riduzione della durezza dell'acciaio, che causa cedimenti prematuri. Durante lo smontaggio, si possono verificare criccatura degli anelli (vedi sopra) o piegatura permanente dell'albero su cui si sta lavorando.

Evitare il danneggiamento dei cuscinetti a rulli all'avvio (luglio 2016)
I cuscinetti a rulli conici e assiali orientabili a rulli sono dotati di flange interne che devono essere tenute in considerazione durante il montaggio.

Assicurare un accoppiamento corretto dei rulli durante il montaggio:

A una determinata angolazione, i rulli di entrambi questi tipi di cuscinetti possono perdere il contatto con le loro flange guida (aree rosse nella figura) durante il montaggio. Per assicurare un accoppiamento corretto durante il montaggio, ruotare l'albero o l'anello esterno (pratica comune nelle applicazioni delle ruote). Questa rotazione assicura un contatto adeguato dell'estremità larga dei rulli contro le flange interne del cuscinetto, requisito essenziale prima di misurare il gioco finale. (NOTA: Le frecce verdi nella figura a destra indicano la direzione di accoppiamento dei rulli).


Conseguenze in caso di procedure scorrette:

se non viene eseguita la rotazione, i valori di gioco finale misurati risulteranno inferiori a quelli effettivi, poiché l'accoppiamento dei rulli non è corretto. Durante l'avvio, un gioco finale eccessivo può consentire un'inclinazione dei rulli di entità tale
da permetterne lo slittamento o scorrimento, anziché il corretto rotolamento. Questa condizione può determinare cedimenti molto prematuri dei cuscinetti dovuti a produzione estremamente elevata di calore, deterioramento del lubrificante e danneggiamento della gabbia, con conseguente grippaggio dei cuscinetti. Il grippaggio si può verificare già nei primi minuti di funzionamento! 


Consiglio:

Durante il montaggio rispettare i consigli per il gioco indicati dal produttore. In assenza di informazioni di supporto, rivolgiti al servizio di ingegneria dell'applicazione di SKF per assistenza o compila il modulo sulla destra "Contattaci".

Analisi delle vibrazioni: risonanza (agosto 2016)
Energia tradizionale
Descrizione:
Sul lato dell'eccitatore di un generatore con turbina a gas a 2 poli da 18 MW erano stati rilevati elevati livelli di vibrazioni alla velocità di esercizio. L'entità delle vibrazioni era maggiore nella direzione assiale e costituiva un problema da 3 anni.

Durante un incontro per l'analisi preliminare, la prima fase di un processo che ne prevede 6, era emerso che i cuscinetti del generatore erano stati sostituiti numerose volte nel corso dei tre anni precedenti, con scarsi o nessun risultato. Seguendo i consigli dell'OEM e di molti specialisti in campo di vibrazioni, l'allineamento dell'unità era stato verificato e regolato tre volte, sempre con scarsi o nessun risultato. Questi tentativi di correzione senza successo erano costati all'azienda circa 500.000 dollari americani in tre anni.
L'analisi della macchina all'avvio mostrava un importante aumento dei livelli di vibrazione a partire da 3.550 giri/min fino alla normale velocità di esercizio di 3.600 giri/min. Questi livelli di vibrazioni erano stati rilevati senza applicare il campo, per evitare che eventuali problemi del generatore/elettrici potessero contribuire al problema principale.
Durante la fase di decelerazione, si era osservato uno sfasamento a 900 giri/min entro una piccolissima variazione di velocità. Questi due sintomi:
1. Considerevole variazione dell'entità entro una piccola variazione di velocità
2. Sfasamento a 900 giri/min durante la decelerazione, sono indicatori molto chiari di una condizione di risonanza.

Soluzione:
È stata eseguita un'ispezione sul lato dell'eccitatore del generatore per localizzare l'area di risonanza, che non è stato possibile individuare a causa dell'interferenza dei coperchi dell'anello collettore. L'unità è stata quindi arrestata per rimuovere i coperchi e, adottando adeguate precauzioni di sicurezza, il generatore è stato riavviato. La condizione di risonanza si verificava a quel punto a 3.400 giri/min. I livelli di vibrazione alla velocità di esercizio di 3.600 giri/min erano tornati ai valori bassi rilevati prima dell'aumento improvviso tre anni prima.
La combinazione di massa e rigidezza di una struttura meccanica determina le sue frequenze naturali. Un aumento della massa induce una riduzione della frequenza naturale, che invece aumenta con l'aumentare della rigidezza. Rimuovendo i coperchi era stata ridotta sia la massa, sia la rigidezza. Dato che la frequenza di risonanza era diminuita, la riduzione della rigidezza ottenuta eliminando i coperchi aveva avuto, ovviamente, un impatto maggiore rispetto alla riduzione della massa.
A quel punto il team di manutenzione si è ricordato di aver sostituito una tenuta in gomma da 1/2" con una in materiale standard tre anni prima durante una pulizia di routine. La tenuta in gomma era stata installata originariamente dall'OEM per ridurre la rigidezza del gruppo eccitatore. Sostituendo la tenuta in gomma con una in materiale standard, la frequenza naturale del gruppo eccitatore era aumentata quasi alla normale velocità di esercizio.
Si era creata una condizione di risonanza che amplificava le vibrazioni del generatore agli elevati livelli misurati. Sostituendo la tenuta "fatta in casa" con una tenuta in gomma da 1/2”, la frequenza naturale è tornata al suo valore corretto. L'unità ora funziona efficientemente. Inoltre, un'equilibratura del rotore del generatore ha consentito ulteriori vantaggi.

Conclusione:
Nonostante il 20% o più delle macchine risenta di un certo grado di risonanza, questa caratteristica delle vibrazioni, spesso, risulta essere quella meno compresa. Dato che la risonanza è un fattore amplificante, restituisce indicazioni ambigue nello spettro di vibrazione, che determinano frequenti e ricorrenti analisi sbagliate, se si adottano le normali tecniche per le vibrazioni. Identificare condizioni di risonanza può rivelarsi molto semplice, se si applicano tecniche funzionali.
Questo caso di riferimento sottolinea l'importanza di determinare lo storico corretto e completo di un problema. Modifiche apparentemente trascurabili, talvolta, possono avere un forte impatto sul funzionamento di una macchina. Questi problemi si possono risolvere facilmente adottando un approccio sistematico. Tecnici “non specializzati in vibrazioni” hanno risolto questo problema dopo aver frequentato il corso CM 103 Machinery Inspection & Evaluation.
Tasti di scelta rapida per @ptitude Analyst (novembre 2016)

Descrizione:
Il software SKF @ptitude Analyst offre molte modalità di navigazione differenti. Se, ad esempio, desideri visualizzare le proprietà di un punto di vibrazione, puoi cliccare con la parte destra del mouse sul tasto Modifica (Edit) e accedere alle proprietà. Puoi anche cliccare con il tasto destro del mouse sul punto di vibrazione scelto e accedere alle proprietà in quella posizione. Per l'andamento o spettro, puoi cliccare la piccola casella in alto a sinistra nella schermata dati visualizzata e accedere alle proprietà anche per quel punto (fig.1).


Grazie a questi tasti di scelta rapida gli analisti possono eseguire analisi in maniera più efficiente. Questi tasti si possono utilizzare per regolare gli spettri e le forme d'onda del tempo visualizzati, nonché per aggiungere note che desideri stampare.


Analisi dei danneggiamenti dei cuscinetti – Ricostruire il puzzle (dicembre 2016)

Avete mai provato a ricostruire un puzzle con un tassello mancante?
È difficile, perché non si riesce a visualizzare l'immagine completa. Lo stesso accade quando si cerca di risolvere un problema di un cuscinetto. Raramente i singoli cedimenti sono casi isolati. Per cercare di determinare la causa del cedimento, è necessario smontare anche l'altro, o gli altri cuscinetti, sull'albero. 


Guida fase per fase:

  • Prima di rimuovere i cuscinetti dall'albero, indicare l'orientamento e la posizione di ognuno sulle loro facciate laterali (ad esempio lato trasmissione - lato giunto). In caso di macchine a montaggio orizzontale, indicare la posizione a ore 12 sull'anello esterno, di ausilio per determinare la posizione effettiva della zona di carico. Annotare quale cuscinetto era destinato a realizzare il vincolo dell'albero (“fisso” o “trattenuto”), e quale a consentirne la dilatazione termica (“libero” o “flottante”.)
  • Scattare foto delle sedi del cuscinetto sull'albero e negli alloggiamenti. 
  • Prelevare campioni di lubrificante da ogni cuscinetto e conservarli per la successiva analisi. 
  • Ora si può procedere alla pulizia e allo smontaggio dei cuscinetti per ispezionarne i componenti, compresi i relativi appellativi. 
  • Dopo aver completamente smontato i cuscinetti, schematizzare le aree di carico, identificare i tipi di danneggiamento e analizzare ogni aspetto, prima di trarre conclusioni sul meccanismo di danneggiamento e le cause originarie di cedimento. Marcature, foto e campioni presi in precedenza aiutano a fare chiarezza e diradare la confusione, mentre si cerca di mettere insieme i “tasselli del puzzle”.

Formazione integrativa:
Il corso di tre giorni WE204 di SKF Analisi dei danneggiamenti dei cuscinetti tratta questi argomenti e consente di sviluppare un ampio bagaglio di esperienza pratica utilizzando campioni di cuscinetti guasti da applicazioni sul campo. Segui il corso per acquisire conoscenze e la padronanza delle tue competenze per identificare correttamente i danneggiamenti dei cuscinetti.
Fai lavorare il tuo vecchio stroboscopio! (gennaio 2017)
Immagine stroboscopio CMAC6165

Problema:
Data la disponibilità di così tanti dispositivi laser e digitali per l'acquisizione di dati di fase, il vecchio stroboscopio viene spesso declassato al ruolo di pezzo da museo. Tuttavia, esistono ancora molti impieghi per lo stroboscopio nella ricerca e risoluzione dei problemi delle macchine, quindi non avere troppa fretta di sbarazzartene.

Nelle macchine orizzontali accoppiate, lo stroboscopio si può utilizzare per ispezionare alberi, elementi di accoppiamento, sedi per chiavette, ecc., mentre la macchina è in movimento. In base al tipo di giunto, si può effettivamente osservare un certo grado di disallineamento nella flessione degli elementi di accoppiamento. Si possono identificare vibrazioni non visibili in condizioni di scarsa illuminazione. Si possono controllare tubazioni, dotti, elementi ausiliari e persino i piedi.
Gli stroboscopi sono strumenti essenziali per le macchine azionate a cinghia. Una regolazione accurata delle frequenza di lampeggio, consente di rilevare facilmente le condizioni di cinghia e puleggia e verificare l'allineamento del sistema di azionamento. Qualsiasi movimento visibile all'occhio umano significa che siamo in presenza di un runout della puleggia di almeno 0,010” (10 millesimi di pollice),
per fare un esempio.

Nota: Quando si ispezionano macchine in funzionamento con uno stroboscopio, è necessario attenersi a tutte le norme di sicurezza dell'impianto. Se le regole di sicurezza lo consentono, applicare al metallo dilatato sulle protezioni della cinghia uno strato di vernice nera opaca per ridurre al minimo il riflesso. Anche oblò d'ispezione in plastica trasparente sono utili per i sistemi di azionamento carterizzati.

Uno stroboscopio configurato per attivarsi in caso di vibrazioni macchina, se collegato all'SKF Microlog, offre un sistema efficiente per acquisire dati di fase e ampiezza per un'analisi completa di fase della macchina. Gli stroboscopi consentono di acquisire i dati di fase, quando una macchina non può essere fermata per applicare il nostro riflettente.

Inoltre, possono facilmente rivelare segni di allentamento e frequenze di battimento, che producono dati incoerenti quando si applicano metodi digitali per le misurazioni di fase.


Soluzione:
Molti dispositivi tecnologicamente meno recenti sono stati utilizzati per anni per rilevare problemi delle macchine. Impara come abbinarli a nuove tecnologie per ottenere un programma più completo ed efficace per l'analisi delle vibrazioni.


Misurazione di fase a canale incrociato con l'@ptitude Analyst serie AX e GX (marzo 2017)

Microlog Analyzer AX CMXA 80

Vantaggi dell'impiego delle misurazioni di fase a canale incrociato

Le misurazioni di fase a canale incrociato sono uno strumento utile per rilevare le relazioni tra fase e ampiezza a pressoché qualsiasi frequenza problematica di una macchina, senza dispositivo di attivazione.
Esistono molte applicazioni per le misurazioni di fase a canale incrociato sia per definire andamenti, sia per eseguire analisi.
Le misurazioni di fase periodiche tra direzione orizzontale e verticale su ogni cuscinetto in un treno di macchine possono consentire di rilevare cambiamenti strutturali e/o del rotore, come condizioni di equilibratura e allineamento in macchine che hanno mostrato la tendenza a cambiare nel tempo. Variazioni nei rapporti dell'angolo di fase nel tempo possono aiutare a determinare quando sono necessarie correzioni e anche a identificare la fonte o causa delle vibrazioni.


Misurazioni di analisi della fase di base per semplificare l'acquisizione delle letture

Le misurazioni di analisi della fase di base per compilare un diagramma ampiezza/fase (diagramma a palloncino) si possono programmare come metodo per semplificare l'acquisizione di letture. Esegui la procedura di seguito:

  • Programmare il primo punto di riferimento, ad esempio 1V-1V per le letture motore fuoribordo.
  • Impostare quindi le letture per il resto della macchina come 1V-2V, 1V-1H, 1V-2H, ecc.
  • Posizionare gli accelerometri di canale 1 e 2 uno accanto all'altro sul motore per controllare le letture e verificare che la differenza di fase tra i due sia pari a circa 0 gradi.
  • Durante l'acquisizione di queste misurazioni, lasciare l'accelerometro di canale 1 nella posizione 1V, poiché costituirà il “riferimento” per tutte le successive misurazioni.
  • Spostare l'accelerometro di canale 2 da un punto all'altro per completare il diagramma.
  • Per l'acquisizione delle letture sulla macchina condotta, continuare a utilizzare 1V come riferimento.
  • Inserire l'ampiezza del canale 2 per la frequenza della velocità di funzionamento in ogni posizione nel diagramma e indicare la fase come segno di spunta.
  • L'analisi del diagramma sarà di ausilio per identificare il vero guasto macchina.
  • La lettura a canale incrociato restituisce risultati per la fase e l'ampiezza alla frequenza/velocità iniziale specificata per la misurazione e fino a 7 multipli di tale velocità. Ciò è utile per cercare di identificare il comportamento macchina alla frequenza di passaggio di paletta, ad esempio, o persino a una frequenza non sincrona.

Si tratta di una misurazione semplice da effettuare, ma ci sono due importanti requisiti che possono contribuire ad assicurare risultati validi:
  • Innanzitutto la velocità della macchina deve rimanere costante durante il processo di acquisizione. Il rapporto di fase è calcolato per la velocità determinata all'inizio della lettura e, in caso di variazioni di velocità, i risultati sono spesso livello di rumorosità diviso per livello di rumorosità.
  • In secondo luogo, è molto importante che il trasduttore di riferimento sia collocato in una posizione dove il segnale è forte alla frequenza analizzata. Non deve necessariamente essere l'ampiezza maggiore, ma una in cui il segnale è sufficientemente forte da produrre un valido confronto di fase.

L'accelerometro di roaming/risposta si può collocare in qualsiasi posizione sulla macchina o struttura circostante, con la consapevolezza però che le ampiezze sono molto ridotte e la lettura di fase varia costantemente. Le letture, di norma, vengono lasciate in bianco nel diagramma di fase, in modo da non interpretare erroneamente le letture di fase casuali.
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