Cookie sul sito web SKF

SKF usa i cookie sui suoi siti web per allineare il più possibile le informazioni in base alle preferenze dei visitatori, come ad esempio paese e lingua.

cookie_information_popup_text_2[77]

Scelta del precarico

Performance and operating conditionsBearing type and arrangementBearing sizeLubricationOperating temperature and speedBearing interfacesBearing executionSealing, mounting and dismounting

In base all'applicazione, le disposizioni di cuscinetti possono richiedere un precarico. Un precarico può essere indicato, ad esempio, se è necessario un elevato grado di rigidezza o controllo della posizione. Analogamente, il precarico può essere richiesto per assicurare un carico minimo in caso di carichi esterni molto leggeri o assenti sul cuscinetto in esercizio.
Per applicare un precarico, di norma, si misura una forza, talvolta un disallineamento su una determinata distanza o percorso, o il momento di attrito durante il montaggio.
Valori empirici per il precarico si possono ottenere da progetti collaudati e applicare a progetti simili. Per i nuovi design, SKF consiglia di calcolare la gamma di precarico adeguata utilizzando SKF SimPro Quick o SKF SimPro Expert e di verificarne la precisione testandola nell'applicazione. La corrispondenza tra il calcolo e l'applicazione effettiva dipende da quanto realistiche sono le valutazioni per la temperatura di esercizio e il comportamento elastico dei componenti correlati, in particolare l'alloggiamento. In questo contesto, si devono considerare nel test gli effetti dell'avvio a bassa temperatura ambiente.

Considerazioni per il precarico

A seconda del tipo di cuscinetto, il precarico può essere radiale o assiale. Dato il loro design, i cuscinetti a rulli cilindrici Super-precision, ad esempio, possono essere precaricati solo in direzione radiale, mentre quelli obliqui a sfere o a rulli conici solo in direzione assiale.
I cuscinetti a una corona di rulli conici od obliqui a sfere generalmente sono montati insieme a un secondo cuscinetto dello stesso tipo e dimensioni in disposizione ad "O"(linee di carico che divergono, fig. 1) oppure a "X" (linee di carico che convergono, fig. 2). Lo stesso vale per i cuscinetti obliqui a una corona di sfere.
La distanza L tra i centri di pressione è maggiore quando sono disposti ad “O” (fig. 1), rispetto a quando sono disposti a “X” (fig. 2). Le disposizioni ad “O” possono sopportare momenti di ribaltamento più elevati.
Se in esercizio la temperatura albero è superiore a quella dell'alloggiamento, cambia il precarico impostato a temperatura ambiente durante il montaggio. Dato che la dilatazione termica dell'albero determina un aumento della sua ampiezza in direzione sia assiale, sia radiale, le disposizioni ad "O" sono meno sensibili agli effetti termici, rispetto a quelle a "X".
Quando si registra il precarico in un sistema di cuscinetti è importante ottenere il valore del precarico stabilito con la minima variazione possibile. Per ridurre la variazione durante il montaggio di cuscinetti a rulli conici, l'albero deve essere ruotato varie volte per assicurare il corretto contatto dei rulli con la flangia guida dell'anello interno.

Precarico a molle

Nei piccoli motori elettrici e in applicazioni simili, il precarico dei cuscinetti consente, ad esempio, di ridurne la rumorosità. In questo esempio, la disposizione di cuscinetti è costituita da due cuscinetti radiali a sfere montati su ciascuna estremità dell'albero (fig. 3). Il metodo più semplice per applicare il precarico è utilizzare una molla ondulata. La molla agisce sull'anello esterno di uno dei due cuscinetti, che deve poter essere spostato assialmente.
La forza di precarico rimane pressoché costante anche in caso di spostamento assiale del cuscinetto, causato dalla dilatazione termica dell'albero.
La forza di precarico richiesta può essere valutata con la formula

F = k d

dove
forza di precarico [kN]

un fattore, descritto di seguito
diametro foro cuscinetto [mm]

Per motori elettrici di piccole dimensioni, per il fattore k si adottano valori fra 0,005 e 0,01. Se il precarico deve servire principalmente per proteggere il cuscinetto dai danneggiamenti causati dalle vibrazioni esterne quando è fermo, occorre un precarico più elevato e si applica k = 0,02.
L'impiego di molle è anche comune per precaricare i cuscinetti obliqui a sfere dei mandrini delle rettificatrici ad alta velocità. Tale metodo non è invece idoneo per le applicazioni per cui è richiesto un grado elevato di rigidezza, in cui cambia il senso d'azione del carico assiale o se sono presenti carichi di picco non ben definiti.
Per ulteriori informazioni, fare riferimento a Precarico nel cuscinetto [PDF].
SKF logo