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Disposizioni di cuscinetti per maggiore rigidezza e velocità più elevate

Quando sono richieste velocità più elevate, come nel caso dei centri di lavorazione ad alta velocità (A > 1.200.000 mm/min), di solito si giunge a un compromesso tra rigidezza e capacità di carico. In queste applicazioni, il mandrino tipicamente viene azionato direttamente da un motore (mandrini motorizzati o elettromandrini) o mediante un giunto. Quindi non si verificano carichi radiali sull'estremità non-utensile, come nel caso dei mandrini azionati a cinghia. Conseguentemente, si utilizzano spesso cuscinetti obliqui a una corona di sfere montati in gruppi e cuscinetti a rulli cilindrici a corona singola (fig. 1). In queste disposizioni, i cuscinetti sull'estremità utensile sono vincolati in direzione assiale, mentre quelli a rulli cilindrici sull'estremità opposta consentono la dilatazione termica dell'albero del mandrino, rispetto all'alloggiamento, all'interno del cuscinetto.
Altri esempi di disposizioni per i mandrini nei centri di lavorazione e nelle fresatrici ad alta velocità sono mostrati nelle fig. 2 e fig. 3.
Se sono richieste prestazioni più elevate, la SKF consiglia l'impiego di cuscinetti ibridi con elementi volventi in nitruro di silicio (Si3N4).
Un esempio particolare è quello degli elettrimandrini ad alta velocità raffreddati ad aria (A fino a 1.600.000 mm/min), impiegati tipicamente nelle fresatrici verticali per la lavorazione di legno, pietra e vetro (fig. 4), che utilizzano due cuscinetti obliqui a sfere schermati della serie S70 W montati in tandem sia sull'estremità utensile, sia su quella opposta in disposizione ad "O" (precaricati a molla).
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