Cookie sul sito web SKF

SKF usa i cookie sui suoi siti web per allineare il più possibile le informazioni in base alle preferenze dei visitatori, come ad esempio paese e lingua.

cookie_information_popup_text_2[77]

Cuscinetti obliqui a sfere

I cuscinetti obliqui a una corona di sfere, di norma, vengono montati in gruppi, in disposizione ad "O" (fig. 1, fig. 2) oppure a "X" (fig. 3), normalmente soggetta a precarico assiale. Il precarico si ottiene spostando assialmente un anello del cuscinetto rispetto all'altro (fig. 1, fig. 3), nella misura necessaria a creare la forza di precarico richiesta, oppure mediante molle (fig. 2).
L'aggetto dei cuscinetti appaiati e per montaggio universale è rettificato di precisione, in modo che quando due cuscinetti sono montati adiacenti l'uno all'altro, si ottiene il precarico senza ulteriori registrazioni. Si ricorda che il precarico è influenzato anche dall'accoppiamento con interferenza e dalle condizioni di esercizio. Per ulteriori informazioni, fare riferimento alla sezione Precarico in gruppi di cuscinetti montati.
Se è necessario modificare il precarico, tra gli anelli dei cuscinetti si possono collocare dei distanziali. Per ulteriori informazioni, fare riferimento alla sezione Regolazione specifica del precarico.

Influenza di un carico esterno su gruppi di cuscinetti precaricati

L'influenza di un carico assiale esterno sui gruppi di cuscinetti precaricati è mostrata nel diagramma 1. Le curve rappresentano le caratteristiche delle molle di due cuscinetti in disposizione ad "O". La curva blu rappresenta il cuscinetto A, che è soggetto a una forza assiale esterna Ka. La curva rossa rappresenta il cuscinetto B che viene scaricato dal carico assiale.
I due cuscinetti vengono precaricati dallo spostamento assiale δ0 di un anello cuscinetto in relazione all'altro, che produce la forza di precarico F0, che agisce su entrambi i cuscinetti. Quando il cuscinetto A è soggetto a una forza assiale esterna Ka, il carico su questo cuscinetto aumenta fino a FaA, mentre quello sul cuscinetto B diminuisce fino a FaB. Lo spostamento assiale degli anelli cuscinetto segue le curve elastiche. δKa è lo spostamento del gruppo di cuscinetti, mentre δKb è il precarico residuo [µm] sul cuscinetto B.
Quando le forze assiali sul mandrino raggiungono la naturale forza di sollevamento Ka1, il cuscinetto B viene completamente scaricato. In questo caso, esiste il notevole rischio che le sfere scaricate smettano di ruotare e inizino a slittare. Se ciò accade si verifica il cedimento del cuscinetto, indipendentemente dalla durata del fenomeno.
Le forze di sollevamento dipendono dal precarico e dalla disposizione di cuscinetti (tabella 1). Il fenomeno delle forze di sollevamento si può evitare in due modi: aumentare il precarico, o utilizzare gruppi di cuscinetti con angoli di contatto differenti. Per ulteriori informazioni, rivolgetevi al servizio di ingegneria dell'applicazione della SKF.

Precarico a molle

L'utilizzo di molle per applicare il precarico a cuscinetti obliqui a sfere è comune, in particolare nei mandrini di rettifica ad alta velocità. Le molle agiscono sull'anello esterno di uno dei due cuscinetti, che deve poter essere spostato assialmente. La forza di precarico rimane pressoché costante anche in caso di spostamento assiale del cuscinetto, causato dalla dilatazione termica dell'albero. Per maggiori informazioni sul precarico a molle e ai valori relativi alla forza di precarico, fare riferimento alla sezione Precarico con forza costante.
Il precarico a molla non è idoneo per le applicazioni in cui si richiede un grado elevato di rigidezza, quando cambia il senso d'azione del carico o quando si possono verificare carichi da urto indeterminati.
SKF logo