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Rigidezza dei cuscinetti

La rigidezza dei cuscinetti volventi è caratterizzata dall'entità della deformazione elastica (deflessione) nel cuscinetto sotto carico. Viene espressa come il rapporto del carico rispetto alla deflessione e dipende dal tipo, design e dimensioni del cuscinetto. I parametri più importanti sono:
  • tipo di elementi volventi: in virtù delle condizioni di contatto tra elementi volventi e piste, i cuscinetti a rulli presentano un grado di rigidezza più elevato rispetto a quelli a sfere
  • materiale degli elementi volventi (diagramma 1)
  • numero e dimensioni degli elementi volventi
  • angolo di contatto (diagramma 2)
  • classe di precarico (diagramma 3)
La rigidezza dei cuscinetti può essere ulteriormente aumentata applicando un precarico (→ Precarico dei cuscinetti). Il precarico dei cuscinetti è una prassi standard nelle applicazioni per macchine utensili.
Un montaggio libero su un componente di accoppiamento può avere effetti negativi sulla rigidezza della disposizione. Tuttavia un accoppiamento libero nell'alloggiamento può essere necessario per le disposizioni che impiegano cuscinetti obliqui a sfere nella posizione libera. La posizione libera, tipicamente, è quella dell'albero mandrino che non lavora e, quindi, gli effetti sulla rigidezza di sistema per l'estremità di lavoro sono contenuti. Per ottenere un elevato grado di rigidezza anche per la posizione che non lavora, si deve utilizzare un cuscinetto a rulli cilindrici con foro conico. Questo tipo di disposizione può sopportare lo spostamento assiale dell'albero del mandrino rispetto all'alloggiamento all'interno del cuscinetto e consente un accoppiamento con interferenza sia per l'anello interno che quello esterno.
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